Casa dei Risvegli Luca De Nigris Home
CASA DEI RISVEGLI LUCA DE NIGRIS
DIPARTIMENTO EMERGENZA
Unità Operativa di Medicina Riabilitativa
Direttore Prof. Roberto Piperno

Reparto di alta specializzazione Neuroriabilitativa
Associazione Gli amici di Luca
AUSL di Bologna

Organizzazione

La “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” è un percorso verso la domiciliarità e prepara alla assunzione delle funzioni di “care giver” dopo la dimissione. A tal fine è caratterizzata da 10 moduli abitativi autonomi, minialloggi con spazi giorno e notte, integrati da spazi comuni di soggiorno, attività di socializzazione, attività di comunità, laboratori e sale terapeutiche.

Il setting è riabilitativo e rivolto a pazienti in condizioni di bassa responsività protratta o a lento recupero che necessitano di un programma di riabilitazione globale misurabile in mesi (Long Term Comprehensive Rehabilitation – LTCR), in continuità con la degenza in reparti ospedalieri per acuti, al fine di massimizzare il recupero funzionale, ridurre i costi dell’assistenza a lungo termine e consentire una restituzione al domicilio.

I pazienti eligibili sono persone con Stato Vegetativo, Stato di Minima Coscienza, Sindrome Locked-in, Grave disabilità a lento recupero, con almeno 14 anni di età, con rischio di instabilità clinica ridotto e con un potenziale di recupero.

 

Il Progetto Riabilitativo Individuale (P.R.I.) è intensivo, multiprofessionale e multidimensionale (clinico, motorio, cognitivo, psicologico, comportamentale).

Il progetto è rivolto, oltre che al paziente, anche ai suoi familiari: vengono perseguiti gli obiettivi di riduzione del carico emotivo, adjustment psicosociale, gestione della “crisi” per il nucleo familiare, formazione e informazione, consegna di strumenti e training nelle procedure di assistenza. Il Progetto Abilitativo Familiare è multiprofessionale (educativo, psicologico e sociale) e prepara fin dall’inizio la famiglia alla dimissione a domicilio ed ai compiti di care giver. Questo avviene attraverso la relazione di aiuto da parte del personale, l’attività dei volontari e dell’associazione, l’attività dell’educatore professionale, momenti strutturati di apprendimento operativo e di consegna di strumenti, materiali informativi.

 

Le componenti professionali presenti sono: La famiglia del paziente; Lo specialista fisiatra neuroriabilitatore, Infermieri e OSS specializzati nel nursing riabilitativo; Assistente sociale; Fisioterapisti e Riabilitatori delle funzioni neuropsicologiche e cognitive; Psicologo, orientata agli aspetti motivazionali, relazionali, cognitivi e comportamentali del paziente e al supporto alle famiglie; Terapista Occupazionale, per lo sviluppo delle risorse della persona e lo studio di soluzioni facilitanti; Educatore, per il recupero della storia personale e la ricostruzione di un progetto di vita ed Educatori teatrale e musicale.

La componente sanitaria assicura le migliori pratiche per il recupero motorio, cognitivo e comportamentale ed ha il ruolo di consulente “esperto” con finalità informative ed educative; l’associazione “Gli Amici di Luca” è impegnata in attività educative e di sostegno psicologico e sociale.

 

Poiché il ruolo attivo e consapevole dei familiari è cruciale sia in termini di relazione che di mantenimento dei ritmi e riti della vita quotidiana, viene assicurata la possibilità di una convivenza continuativa, la agibilità di eventi e luoghi che agiscano come sincronizzatori della vita familiare ed il rispetto dei bisogni di autonomia e privatezza.

Si persegue il massimo grado di personalizzazione del contesto tramite oggetti, disposizioni, organizzazione dello spazio che siano riferimenti biografici che consentono di riallacciare i fili della storia interrotta. I punti di riferimento abituali, persone e cose, consentono di mantenere il "rito" che produce emozione e conferma l'identità.

La giornata viene pianificata dal team insieme ai familiari cercando anche di eliminare i tempi di vuota attesa dei familiari. Sono inoltre offerte, tramite i volontari, opportunità socializzanti o emotive (letture di libri, visione di film, spettacoli, ecc.) che rimangono nell’autonomia decisionale e nella libertà di scelta degli interessati e sempre nel rispetto dei ritmi personali.

La complessa relazione fra organizzazione dei luoghi, del tempo e delle figure di “care” permette di sostenere una flessibilità di linee riabilitative che non potrebbero trovare collocazione nell’ambito di una struttura tradizionalmente ospedaliera.